Approfondimenti

News Studio Orio Dentista a Verona

Anche la nostra pelle va in vacanza

07/08/2017

Istruzioni per la cura della pelle durante le vacanze
Ecco alcuni semplici consigli per avere cura della nostra pelle anche in vacanza e ridurre al minimo i danni causati dal sole, godendoci una sana abbronzatura senza accelerare troppo l'invecchiamento cutaneo.

  • Prima di partire, preparare la pelle all’esposizione con uno scrub leggero e non aggressivo, rimuovendo le cellule morte. La pelle sarà più luminosa e l’abbronzatura più uniforme. Sarebbe consigliabile riuscire a fare delle sedute anche in vacanza, l'ideale infatti è uno scrub ogni 7/8 gg. per favorire il rinnovamento cellulare.
  • Mantenere anche in vacanza le abituali buone abitudini di detersione ed idratazione, utilizzando prodotti che già avete “testato” a casa. In commercio si trovano molti prodotti in confezioni più piccole “da viaggio” che possano essere portate in vacanza con noi, anche in aereo dove ricordiamoci ci sono limitazioni di quantità ben precise.
  • Usare una protezione solare a partire almeno da schermo spf 30. Una protezione alta non ostacola affatto l’abbronzatura ma contribuirà a renderla più duratura ed uniforme, facendo in modo che la pelle non appaia disidratata,”asciugata dal sole”. L'ideale è utilizzare una protezione spf 50 su viso, contorno occhi e decolletè che sono le zone più delicate; non vi scotterete ed eviterete tante rughe in più! Ricordatevi di applicare la protezione anche sulle gambe e sui piedi che sono zone più delicate di quanto crediate, evitando di peggiorare eventuali problemi di capillari e vene già evidenti! Ricordatevi di rinnovare l'applicazione della crema durante il giorno ed a fine giornata applicate una buona crema doposole lenitiva per il corpo e per il viso.
  • Evitare l'esposizione solare nelle ore centrali più calde! Sembra il solito banale consiglio ma il sole di questo periodo è davvero moto potente dalle 12 alle 16 ed è meglio stare a riparo sotto l'ombrellone.
  • Ricordatevi di bere sempre molta acqua o mangiare frutta e verdura durante il giorno perché mantenersi idratati è importante per tutto l’organismo, anche per la bellezza e la salute della pelle.

Al vostro ritorno venite a trovarci! Vi suggeriremo la migliore soluzione per completare un ciclo di biorivitalizzazione per viso e decolletè che possa ridare l'idratazione e la compattezza inevitabilmente perse con l'esposizione solare, attenuando le microrughe o altri inestetismi.

News a cura del team dello Studio Orio - Il tuo dentista a Verona
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Salute orale in vacanza!

01/08/2017

L'igiene della tua bocca non deve andare in vacanza!

Specialmente quando siamo lontani da casa e dalle nostre abitudini quotidiane è necessario mantenere alto il livello di attenzione perché la salute orale non va trascurata.

Qui di seguito proponiamo alcuni consigli che ti aiuteranno a ritornare col sorriso:

  • Utilizzare la stessa tipologia di spazzolino che siamo soliti avere a casa. Un dispositivo acquistato all’ultimo momento con caratteristiche diverse può essere meno efficace nel rimuovere la placca batterica dai tuoi denti o infiammare le gengive.
  • Proteggi la testa dello spazzolino con un contenitore adatto per evitare che entri in contatto con altre superfici.
  • Assicurati che il contenitore dello spazzolino contenga dei fori per far circolare l’aria ed evitare contaminazioni batteriche.
  • Ricordati al tuo ritorno di pulire adeguatamente lo spazzolino se deve essere riutilizzato. Lascia asciugare bene all'aria le setole perché se rimane bagnato i batteri proliferano.
  • Non scordarti la pulizia tra un dente e l’altro con ciò che ti è più comodo tra filo interdentale e scovolini dentali.
  • Dopo ogni pasto ed in mancanza dello spazzolino, mastica una gomma senza zucchero con lo xilytolo; aiuta a rimuovere i residui alimentari dai denti oltre a fungere come antiacido.
  • Con questo caldo e quando si ha sete può esserti utile bere del tè verde non dolcificato visto che aiuta a distruggere i batteri che causano carie ed infiammazioni.

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Bocca secca

06/07/2017

Di cosa si tratta
Recentemente presso lo Studio Dentistico Stefano Orio di Verona abbiamo diagnosticato e risolto ad una nostra paziente un problema molto fastidioso, la cosiddetta “bocca secca”. Si tratta di una situazione piuttosto diffusa che, se a prima vista può sembrare poco più di un fastidio, in realtà può se trascurata arrivare limitare o impedire di sentire il sapore di ciò che si mangia, incidendo negativamente anche sulla salute dei denti.

Se la produzione di saliva si riduce con una certa progressione, la “bocca secca” può causare problemi perché la saliva è uno dei primi elementi in grado di contrastare per esempio la formazione delle carie. Infatti essa limita la proliferazione dei batteri ed aiuta a muovere le particelle di cibo; serve anche a migliorare il senso del gusto e a facilitare masticazione e deglutizione. Infine gli enzimi contenuti nella saliva sono fondamentali per una regolare digestione.

Sintomi
I sintomi tipici della “bocca secca” rientrano in questo elenco:

  • sensazione di bocca asciutta e appiccicosa
  • problemi di masticazione, deglutizione, degustazione
  • insensibilità verso i gusti dei cibi
  • difficoltà nel parlare
  • sensazione di bruciore in bocca
  • sensazione di asciutto in gola
  • labbra screpolate
  • lingua secca e ruvida
  • ulcere in bocca
  • predisposizione allo sviluppo di infezioni in bocca e sulle labbra
  • alito cattivo
  • aumento di placca e carie

Cause
Il termine medico che indica la bocca secca è “xerostomia” e altro non è che la sensazione che non ci sia sufficiente saliva nella bocca. Le cause più comuni sono concomitanza di utilizzo di farmaci e/o terapie:

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  • Farmaci. Più di 400 farmaci possono manifestare come effetto collaterale la xerostomia. Tra i farmaci che con maggior probabilità provocano la bocca secca ricordiamo:
    • gli antidepressivi e gli ansiolitici,
    • gli antistaminici,
    • i decongestionanti,
    • gli anti ipertensivi, diuretici compresi,
    • gli antidiarroici,
    • i miorilassanti,
    • i farmaci per l’incontinenza urinaria,
    • i farmaci per il morbo di Parkinson.
  • Naso congestionato: Respirare con la bocca mentre si dorme può causare una riduzione della lubrificazione orale e di conseguenza anche il russamento può contribuire al problema.
  • Chemioterapia: I chemioterapici possono alterare la composizione e la quantità di saliva prodotta, provocando la secchezza della bocca.
  • Radioterapia: La radioterapia alla testa e al collo può danneggiare le ghiandole salivari, causando una consistente diminuzione della produzione di saliva.
  • Lesioni ai nervi. Una lesione o un intervento chirurgico che causa danni ai nervi della testa e del collo è anche in grado di provocare la xerostomia.
  • Altre patologie. La bocca secca può essere provocata da determinate patologie (o terapie), come la sindrome di Sjögren, HIV e il diabete di tipo 2.

Fattori di rischio
L’invecchiamento non è una causa diretta di bocca secca, ma gli anziani ne sono tendenzialmente più soggetti dato che

  • assumono con maggior probabilità farmaci che possono provocare problemi di xerostomia,
  • corrono maggiori rischi di soffrire di problemi di salute in grado di causare la bocca secca (come il diabete di tipo 2).

Il fumo ovviamente tende a peggiorare i sintomi e lo stato di malessere.

Cura e terapia
Il trattamento del disturbo è strettamente legato alla causa e, per questo motivo, è essenziale un’accurata diagnosi:

  • Se il disturbo fosse causato da un farmaco, quando possibile verrà modificato il dosaggio o verrà cambiata la terapia, cercando un approccio che non causi la riduzione della produzione di saliva.
  • In caso di diabete sarà probabilmente necessario un miglior controllo glicemico, attraverso insulina e/o farmaci ad uso orale.
  • Se le ghiandole salivari fossero ancora in grado di produrre saliva, potrebbe essere consigliato di ricorrere a farmaci come pilocarpina, che stimolano la produzione di saliva.

Più in generale può essere utile il ricorso a un sostituto della saliva (si tratta in genere di gel, acquistabile in farmacia).
Determinante in questa fase risulta mantenere una buona igiene orale, per ridurre il rischio di problemi dentali, programmando periodici controlli dal dentista.

Stile di vita e rimedi pratici
Quelli che proponiamo di seguito sono consigli che i Medici dello Studio Orio di Verona hanno messo a punto e che possono aiutare ad alleviare i disagi causati dalla xerostomia, mantenendo i denti in buona salute.

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  • Bere acqua durante i pasti faciliterà masticazione e deglutizione, aumentando anche la percezione del gusto.
  • Evitare gli alimenti zuccherati o acidi, perché favoriscono le carie ai denti.
  • Evitare gli alimenti speziati o salati che possono far male alla bocca.
  • Masticare un chewing gum od una caramella senza zucchero può aiutare a stimolare la produzione di saliva.
  • Ridurre l’assunzione caffeina, che può far seccare molto la bocca.
  • Ridurre l’assunzione di alcolici, che causano irritazione e disidratazione.
  • Smettere di fumare.
  • Bere frequentemente qualche sorso d’acqua o tenere in bocca un cubetto di ghiaccio per idratare la bocca.
  • Provare i sostitutivi della saliva in vendita in farmacia senza ricetta.
  • Evitare o ridurre farmaci da banco in grado di peggiorare il problema, come antistaminici e i decongestionanti nasali.
  • Abituarsi a respirare con il naso, anziché con la bocca.
  • Lavare delicatamente i denti almeno due volte al giorno passando il filo interdentale.
  • Usare un dentifricio a base di fluoro, facendosi aiutare nella scelta dal dentista.
  • Usare un colluttorio a base di fluoro o un gel a base di fluoro prima di andare a dormire. Devono essere senza Alcol!
  • Di notte usare l’umidificatore nell’ambiente in cui avviene il riposo.

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Lo Xilitolo

01/06/2017

Lo Xilitolo è un additivo alimentare, codificato come E967 e conosciuto qui in Italia quasi esclusivamente per l’utilizzo nei chewing gum e nei dentifrici. Nella realtà viene considerato come un’alternativa allo zucchero (saccarosio) venendo definito come dolcificante naturale perché si trova naturalmente in frutta, verdura ed è artificialmente prodotto da materiali vegetali ricchi di Xylan come la betulla.

Scoperto da chimici francesi e tedeschi verso la fine del XIX secolo, divenne presto popolare come dolcificante adatto ai diabetici visto che non avrebbe impatto sui livelli di insulina presenti nel sangue.

Da uno studio Finlandese di valutazione dell’efficacia dello xilitolo sulla riduzione della placca dentale nel 1970, è stato poi globalmente accettato in ambito medico e dentistico, approvato dalla US Food and Drug Administration e l’American Academy of Pediatric Dentistry.

Il funzionamento dello Xilitolo consiste nel bloccare l’azione nociva dei batteri sullo smalto dentale, limitando il batterio responsabile della formazione della carie e proteggendo lo smalto stesso. Considerando poi che ha un apporto calorico inferiore del 40% rispetto allo zucchero bianco, oggi viene visto come una soluzione per combattere l’utilizzo smodato del saccarosio e le sue molteplici e riconosciute conseguenze negative.

Lo Xilitolo è composto da polioli che sono degli ibridi di molecole di zucchero e di alcool e che per loro struttura e conformazione sono in grado di stimolare i recettori del sapore dolce presenti sulla lingua.

Attualmente lo Xilitolo viene riconosciuto in più di 35 paesi che ne hanno approvato l’uso negli alimenti, nei prodotti farmaceutici e nei prodotti per la salute orale, principalmente in gomme da masticare, dentifrici, sciroppi.

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Bocca, naso ed orecchie.....

15/02/2016

Probabilmente non tutti sanno che bocca, naso ed orecchie sono strettamente legati!

Fino agli anni ’70, pediatri e dentisti concordavano sulla necessità di aspettare la fine della crescita e l’arrivo dei denti permanenti prima di correggere le malocclusioni dentoscheletriche. Oggi invece su questi difetti si preferisce agire non appena identificati e comunque prima possibile, sin dai tre anni di vita!

Ma quali sono realmente i legami tra bocca, naso ed orecchie?

I bambini che respirano solo con la bocca mostrano, oltre ad una progressiva riduzione delle cavità nasali, uno sviluppo limitato della parte superiore della bocca (mascellare superiore) con relativa disfunzione dell’apparato uditivo che risulta poi più soggetto ad infiammazioni frequenti come l’otite, di cui i nostri bambini soffrono sempre più frequentemente.

L’ ipertrofia delle adenoidi e delle tonsille rappresenta una delle cause più comuni di ostruzione nasale e oro-faringea in età infantile, in grado di alterare la crescita, la posizione dei mascellari e la morfologia del viso.

Perché intervenire precocemente?
Con l'espansione rapida stiamo agendo sul palato, che è il “tetto” della bocca nonché il “pavimento” del naso. Così facendo diminuiamo significativamente le resistenze nasali al passaggio del flusso aereo e interrompiamo tutta quella catena di eventi che porta ad alimentare una ipertrofia delle adenoidi e delle tonsille.
Un bimbo che respira bene sarà potenzialmente un adulto sano e con una armoniosa morfologia del viso; quindi oggi suggeriamo di intervenire con una certa precocità nel risolvere queste problematiche, anticipando così i tempi ed evitando complicazioni. Lo Studio Dentistico Stefano Orio di Verona è in grado di analizzare ogni singolo caso ed elaborare un programma personalizzato per riportare questi importanti “strumenti” che gestiscono tre dei nostri sensi a rapportarsi in maniera equilibrata.

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